federfarma

Federfarma – Federazione Nazionale Unitaria dei Titolari di Farmacia Italiani

Roma, 22 gennaio 2016

Uff.-Prot.n° PROMO/991/33/F7/PE

Oggetto: Raccolta dati delle farmacie per 730 precompilato – Nuove funzionalità per la trasmissione dei dati tramite delega all’Associazionee ulteriori precisazioni e indicazioni operative

1. ALLE ASSOCIAZIONI PROVINCIALI
ALLE UNIONI REGIONALI

Precedenti: Circolari Federfarma prot.n.10777/331 del 6/8/2015, prot.n.11760/360 dell’11/9/2015, prot.n.13135/400 del 9/10/2015, prot.n.16115/485 del 9/12/2015, prot.n.16654/499 del 18/12/2015, prot.n.16671/501 (riservata alle Organizzazioni territoriali) del 18/12/2015, prot.n.16909/507 (riservata alle Organizzazioni territoriali) del 23/12/2015, prot.n.16987/518 (riservata alle Organizzazioni territoriali) del 29/12/2015 e prot.n.988/30 del 22/1/2016

In relazione all’avvio delle attività necessarie per la trasmissione dei dati di cui all’oggetto, si comunica quanto segue.

Invio tramite delega all’Associazione.
Con riferimento alla posizione assunta da Studiofarma srl, nonostante i ripetuti contatti intervenuti sia formali che informali (cfr. all. nn. 1 e 2), considerato che il ritardo accumulato dalla società in questione rischia di non consentire alle farmacie clienti della società in parola di tramettere i dati del 2015 tramite delega all’Associazione e senza costi entro il 1 febbraio p.v., questa Federazione si è vista costretta, suo malgrado, ad assumere una posizione ufficiale con la nota, pure allegata in copia (all. n. 3). Non risultano invece segnalazioni di difficoltà da parte delle altre software house.
In ogni caso, la piattaforma SSOL predisposta da Federfarma, al fine di garantire alle farmacie l’invio tramite delega e senza costi, ha implementato un servizio che consente la trasmissione dei dati in modo del tutto autonomo rispetto alle attività della software house
La procedura consente al farmacista di caricare in apposita area del sito http://www.federfarma.it il file dei dati che la software house deve obbligatoriamente mettere a disposizione delle farmacie in apposita cartella.
La metodologia è quindi identica al collaudato software realizzato da Federfarma per la fatturazione elettronica.
In allegato si ha cura di trasmettere anche il manuale d’uso del servizio (all. n. 4).
Cogliamo l’occasione per raccomandare il sollecito completamento delle operazioni di raccolta e accettazione delle deleghe.

Dispensari e succursali
Ovviamente gli obblighi di trasmissione dei dati riguardano anche gli scontrini parlanti emessi dai dispensari farmaceutici, dalle farmacie succursali o ogni altra dipendenza della farmacia, quindi, le

software house dovranno obbligatoriamente mettere anche tali strutture in condizioni di trasmettere i relativi dati.

Dati da trasmettere
I dati in questione sono destinati al 730 precompilato e riguardano le spese sanitarie sostenute da alcune categorie di contribuenti, complessivamente stimabili in circa 20 milioni di cittadini (per approfondimenti, si rimanda all’apposito sito). Si ricorda che queste spese riguardano esclusivamente le seguenti categorie:
1. il ticket, sia fisso che differenziale rispetto ai prezzi di riferimento,
2. i farmaci anche omeopatici,
3. i farmaci per uso veterinario,
4. i prodotti di protesica integrativa,
5. i dispositivi medici con marcatura CE,
6. le prestazioni di servizio come quelle inerenti la “Farmacia dei Servizi” e simili (esempio: le prestazioni di telemedicina e auto-analisi, etc.).

Lo scontrino parlante
Nulla cambia per le farmacie che dovranno continuare ad emettere gli scontrini parlanti o le fatture per cui il cliente intende operare la detrazione. In tale ultimo caso, che ovviamente può riguardare solo le persone fisiche, una contestuale emissione di scontrino parlante, in aggiunta alla fattura, evita la trasmissione dei dati della fattura al MEF.
E’ importante precisare che le banche dati in uso sono state implementate e aggiornate per consentire l’aggancio automatico di ogni singola riga dello scontrino ad una delle sei categorie sopra elencate. Pertanto, la farmacia non deve assolutamente preoccuparsi di verificare se il prodotto per cui si richiede lo scontrino parlante possieda o meno i requisiti necessari per la detraibilità/deducibilità. Qualora la richiesta dovesse riguardare un prodotto non rientrante nelle categorie previste, sarà l’Agenzia delle Entrate a stabilire se la relativa spesa è detraibile. Tale modalità permette quindi che nello stesso scontrino si riportino sia spese detraibili che non detraibili.
Si segnala, inoltre, che per evitare errori nell’emissione dello scontrino parlante e nella compilazione del file da inviare, l’acquisizione dei dati del codice fiscale avvenga dalla tessera sanitaria.

Opposizione del cittadino alla comunicazione dei propri dati sanitari
Ai fini del rispetto della privacy, il cittadino deve esprime la volontà di ricevere lo scontrino parlante comunicando (esibendo) il proprio codice fiscale. Contrariamente, l’opposizione all’utilizzo dei propri dati si realizza non comunicando il codice fiscale.
La farmacia dovrà tener conto di questo principio anche quando viene in possesso del codice fiscale del paziente per altri fini, come ad esempio nel caso della presentazione di una ricetta rossa o di un promemoria, verificando, se del caso, la volontà del cittadino.
E’ bene sottolineare che, nel caso in cui comunichi il codice fiscale, l’assistito otterrà in automatico sia l’emissione dello scontrino parlante che l’invio dei dati per il 730: vale a dire che le due operazioni sono sempre congiunte e non sono separabili.

Cordiali saluti.
IL SEGRETARIO
Dott. Alfonso MISASI
IL PRESIDENTE
Dott.ssa Annarosa RACCA

Cirocolare Federfarma del 22/01/16
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